Prosit!!!

Enzo Falco, 1 anno ago, Tagged

di Enzo Falco Prosit è una parola che mi è sempre piaciuta, non solo perché conosco Peppe Russo da una vita e ho seguito sempre con attenzione i suoi spostamenti, le sue evoluzioni, le consulenze che ha svolto in diversi posti della Campania, ma perché è una parola latina che, vivaddio, ha vinto su tutte […]

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di Enzo Falco

Prosit è una parola che mi è sempre piaciuta, non solo perché conosco Peppe Russo da una vita e ho seguito sempre con attenzione i suoi spostamenti, le sue evoluzioni, le consulenze che ha svolto in diversi posti della Campania, ma perché è una parola latina che, vivaddio, ha vinto su tutte le altre, che si usa anche all’estero.

E poi ha un significato speciale : "sia utile, faccia bene, giovi".

Ed è sempre “utile” andare da Prosit  perché impari sempre qualcosa di nuovo; “fa bene” perché stai bene nella piacevole atmosfera che Peppe sa creare nei suoi locali, a partire dalla deliziosa musica in sottofondo per niente invadente; “giova” perché i suoi piatti e le proposte dei vini in abbinamento sono sempre meravigliosamente appaganti.

zuppa di cozze scompostatartare di tonno

A lui mi legano ricordi bellissimi, da quando sentivamo musica nel suo locale a Marcianise e ci ha fatto conoscere i cucunci, alle cene dove si sceglieva il vino e Peppe ci preparava i piatti da abbinarvi, capovolgendo il paradigma del vino che si abbina a posteriori ai piatti scelti.

capesante

Bellissima la gita con l’Ais in Sicilia da Duca di Salaparuta e Regaleali Tasca d’Almerita. A Palermo scappò via per andare a mangiare il panino con la meuza nella Vucciaria. Al Prosit ho mangiato la migliore zuppa di cozze, in duplice versione campana e salentina; ho mangiato le migliori zuppe, ho bevuto un ron di 50 anni d’invecchiamento, ho scoperto grappe e acquavite uniche.

paccheri al tonnobaccala

Chiunque abbia portato a Marcianise o a Caserta, se n’è andato sempre soddisfatto e felice di aver fatto una bella esperienza enogastronomica.

Questo significa che non ha difetti? Ne ha uno notevole. Non ha un menù degustazione che faccia comprendere al cliente preventivamente il costo della serata. Non che sia caro, intendiamoci. E’ proprio il timore che ciascun commensale ha nel Dna di “voler sapere prima” dove va a parare.

bistecca di tonnosemifreddo al doppio cioccolato

Ma io l’adoro e quindi non me ne frega niente di quanto pagherò perché parto dall’assunto che sarà sicuramente una bella serata, all’insegna del mangiar bene e del bere bene.

Infatti, nella nuova location a Caserta in Via Ferrante, si è confermato come sempre un grande ristoratore.

Abbiamo iniziato con una tartare di tonno cotto sottovuoto per osmosi nell'acqua di vegetazione dei pomodori, con chutney di percoca acerba al cardamomo con foglie di rucola selvatica. Straordinari i tournedos di capasanta scottata, fegato di merluzzo e tartufo estivo, pasta cremosa di pistacchi di Bronte con fili di peperoncino essiccato. Piacevolissima per consistenza, profumo e abbinamento assolutamente innovativo per il nostro standard. Geniale la zuppa di cozze scomposta con un buonissimo pomodoro San Marzano a base delle cozze.

portofinofrescobaldi aliè

Paccheri risottati con genovese di polpo al limone, per primo. Come secondi delicatissimo baccalà fritto e straordinaria bistecca di tonno abbinata ad una caponata fredda di melanzane in cui la sensazione freddo-caldo completa la pienezza del gusto forte del tonno. Assolutamente gratificante.

fiano Fonzone

Per finire un semifreddo ai due cioccolati fondenti con nocciole tostate sbriciolate. Da sballo.

Non da meno i vini. Nell’ordine, un Portofino doc, Il Nostralino; una grande rosato l’Alìe di Frescobaldi e un grandissimo Fiano, quello di Fonzone.

Gran finale con un Whisky di 65 anni…

E allora? Allora… Prosit!!!

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