I Campi Flegrei non profumano solo di mare…

Enzo Falco, 2 anni ago, Tagged

di Enzo Falco   Certo è sempre complicato per me andare in un posto di mare e resistere alla tentazione (per me assoluta) di mangiare pesce. Eppure è successo. La meta è Abraxas… me ne hanno parlato così bene che non potevo non farvi una capatina. Abraxas richiama qualcosa di mitologico che indica il collegamento […]

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di Enzo Falco

 

Certo è sempre complicato per me andare in un posto di mare e resistere alla tentazione (per me assoluta) di mangiare pesce. Eppure è successo.

La meta è Abraxas… me ne hanno parlato così bene che non potevo non farvi una capatina.

Abraxas richiama qualcosa di mitologico che indica il collegamento tra l’umano e il sovrannaturale, tra l’umano terreno e quello spirituale, tra il bene e il male. Le versioni sono le più disparate. In realtà Abraxas è raffigurato con la testa di gallo, il tronco di uomo, e due serpenti come gambe; in altre è raffigurato in altro forme, ma è indubbio che indica in qualche modo il legame tra il conscio e l’inconscio.

Il punto è capire perché Nando Salemme e Tommaso Di Meo lo hanno chiamato così?

La mia spiegazione (non l’ho chiesto a loro) sta nella scelta controcorrente di fare un ristorante di terra, in una terra, i Campi Flegrei, che sono per eccellenza la terra dei miti, il collegamento tra il conscio e l’inconscio, tra l’umano e il sovrannaturale, dove tutto parla di ciò che è stato prima e che rimane palpabile a prescindere dalle presenze archeologiche.

logo abraxas

Appena entri hai subito l’impatto con la carne conservata in bella vista nel frigo a “frollare”. Si perché noi napoletani non sempre sappiamo mangiare la carne, perché ci piace appena macellata e ben cotta, esattamente quello che bisogna evitare. Certo ci sono anche le lunghe cotture come i brasati, ma quella è un’altra storia.

abra scottona

Sta di fatti che nelle vetrine si possono vedere pezzi di “scottona” (giovane femmina di bovino che non è mai stata gravida e di età non superiore a 15/16mesi), con le date di macellazione. La frollatura (dry aging) è fondamentale perché dona alla carne morbidezza, succosità e sapore.

Iniziamo con diversi assaggi ispirati alla terra, la verza con salsicce e castagne, il gateau di patate, provolone gigante della Basilicata e lupini giganti di Vairano Patenora (recentissimo presidio Slow Food), bruschette con pomodorini del piennolo, ma la cosa più buona è sicuramente la polpettina al ragù, deliziosa, delicata, con un sughetto che l’accompagna in modo discreto per esaltarne il gusto.

abra antipasto 1abra antipasto2abra alici

Lo so non avrei dovuto ma dal menù (sempre a mare stiamo) ho scelto subito, come fosse un’attrazione fatale, i crostini di pane con burro Occelli (a dimostrazione che non siamo autarchici) e alici sottolio di Cetara (a Pozzuoli le alici si mangiano fresche!).  Combinazione emplicemente meravigliosa.

Il ritorno alla terra, alla nostra terra, è immediato, con i paccheri di Gragnano al forno con ricotta, carne macinata e funghi porcini secchi. Non si può fare a meno della pasta e la grandezza di Gragnano sta nel fatto che anche al forno mantiene la sua consistenza, quella che soddisfa il palato anche al tatto oltre che gusto.

abra paccheriabra brasato

A questo punto ci voleva una bistecca di scottona alla brace, ma (il difetto è insito in noi!) la scelta è caduta su uno spezzatino di marchigiana brasato all’aglianico con purè di patate.

Era oltremodo necessaria una scelta più misurata, anche se i piatti sono davvero “abbondanti” (forse anche troppo), per dare spazio al dessert. Ottimo il flan al cioccolato, ma mi ha colpito molto di più (l’avevo comunque, per ovvie ragioni, mangiato prima), il croccante all’amarena.

abra croccante amarenaabra flan cioccolato

Interessante la proposta di vini a bicchiere: Falangina dei Campi Flegrei Astroni sugli antipasti, Taurasi Vigne d’alto riserva Contrade di Taurasi su primo e secondo e un grandissimo Muffato Castello della Sala, splendido sul croccante.

Ho trovato bellissima l’indicazione, sul menù, di tutti i fornitori del ristorante.

A proposito di Campi Flegrei, mi ha riportato alla mente quando Gennaro Martusciello, indimenticabile patron ed enologo di Grotte del Sole, metteva sul suo Gragnano i nomi degli agricoltori conferitori delle uve.

Tutto bene quindi tranne un piccolo veniale, ma importante da sottolineare, peccato. I calici di Taurasi sono arrivati, su sollecitazione, dopo i piatti.

In ogni caso una bellissima esperienza enogastronomica… e alla fine forse lo star bene concilia proprio quel collegamento corpo spirito evocato dal nome.

 

 

Abraxas Osteria
Via Scalandrone, 15 80072 - POZZUOLI (NA) Telefono: 0818549347

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